Pharmavegana? Uhm…

pillole-vegane-640x250Da un po’ di tempo stanno nascendo su tutto il territorio italiano delle farmacie che espongono il bollino di Pharmavegana, un progetto che intende certificare le farmacie aderenti come adatte ai vegani con una scritta del tipo “Qui farmacista specializzato per vegetariani e vegani“. Come se una farmacia di per sé fosse eticamente vegana, cosa impossibile, dato che tutti i medicinali sono testati sugli animali.

Le farmacie aderenti, quindi, hanno un farmacista certificato da Pharmavegana che ha svolto un corso per conto loro (costoso?) e al loro interno vengono venduti prodotti inutili e costosi, guarda a caso di proprietà di Pharmavegana! Fra questi prodotti ci sono: piatti pronti freschi (come fanno a essere freschi se sono pronti?), integratori (inutili, i vegani non ne hanno bisogno affatto! Semmai sono gli onnivori che ne hanno bisogno!), prodotti per il benessere (inutili, i vegani non si ammalano quasi mai) e medicinali spacciati per vegani (impossibile, abbiamo già detto che tutti i medicinali sono testati sugli animali).

Sebbene il responsabile del progetto, Pierfrancesco Verlato, dica che molti antibiotici prevedono il lattosio come eccipiente e che c’è bisogno di un farmacista esperto nella dieta vegana per sconsigliare questi prodotti, a me sembra una gran c…ata, sia perché abbiamo detto che tutti i medicinali sono testati sugli animali, che perché per individuare il lattosio basta un farmacista normale che abbia fatto la prima media (ovvero capace di leggere!).

Restando in tema di integratori, grande disinformazione c’è, ad esempio, sul fatto della B12: erroneamente si crede che i vegani abbiano bisogno di integrare questa vitamina, in quanto si pensa che si trovi solo sulla carne, ma questo non è affatto vero. Effettivamente la B12 viene prodotta dai batteri presenti nell’intestino dell’uomo (e questa è più che sufficiente), dall’altra non si sa che la B12 presente sulla carne viene assunta dagli animali proprio tramite la somministrazione di integratori! Quindi la B12 assunta dagli onnivori non proviene da un metabolismo normale dell’animale, ma dalla somministrazione di integratori, rendetevi conto dell’assurdità! Questo vi farà anche capire che le dosi di B12 negli onnivori sono eccessive e che forse pure il fabbisogno di questa fantomatica vitamina non è come ce lo raccontano!

In conclusione: Pharmavegana da una parte guadagna soldi con prodotti inutili e dall’altra fa passare messaggi errati.

Annalisa Veg

Appassionata di Ricette vegane, alimentazione naturali e prodotti biologici

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